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Author: Gavilab

Nel 1748, Giovanni Battista Nolli pubblicò una prestigiosa e straordinaria grande mappa: la Nuova Topografia di Roma, larga più di due metri e ricca di dettagli riguardanti strade, chiese e monumenti.

Questa mappa rimase il più importante ed accurato lavoro cartografico avente oggetto la capitale fino agli inizi del 20° secolo, quando passò lo scettro alla Forma Urbis Romae di Lanciani.

Ma chi era Nolli?

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La Forma Urbis Romae di Rodolfo Lanciani è una mappa dettagliata di tutte le antiche rovine di Roma creata tra il 1893 e il 1901, quando fu pubblicata per la prima volta. La "Forma Urbis Romae" è composta da 46 tavole separate che coprono la maggior parte delle parti centrali di Roma, ed è stata la più dettagliata mappa archeologica della capitale fino alla pubblicazione recente dell'Atlante di Roma Antica..

Parliamo dell'Atlante di Roma Antica di Carandini. Roma non è stata costruita in un giorno, e un solo giorno non è bastato nemmeno per la realizzazione contemporanea della più completa mappa della Roma antica. In effetti, è servito quasi un decennio. Il compito degno di Sisifo (sebbene fosse un mito dell'Antica Grecia) di rappresentare 1.500 anni della multimillenaria storia della città in formato cartaceo, mostrando come Roma si è evoluta in ogni epoca, cosa è stato distrutto, e cosa è rimasto, è stato l’obiettivo di due archeologi italiani.